Biblioteca comunale
In pieno centro storico, tra via Torre Vanga e via Pozzo, con ingresso su via Roma, la biblioteca comunale di Trento si trova nel palazzo dell'ex Collegio dei Gesuiti cui si è aggiunta nel 1990 la bella sala liberty (Sala Manzoni). L'atto fondativo della biblioteca comunale di Trento, ufficialmente aperta al pubblico il primo gennaio 1856 - periodo in cui Trento e il Trentino facevano parte del Land del Tirolo con capoluogo Innsbruck - può essere individuato nel testamento del vescovo Giovanni Benedetto Gentilotti che donò i diecimila volumi della sua cospicua libreria, raccolti nel corso di una lunga attività di studioso, bibliotecario e collezionista svolta fra Salisburgo, Vienna e Roma. La biblioteca comunale di Trento è dunque sorta come istituzione deputata alla memoria e alla documentazione della cultura (italiana) del territorio. Ai fondi librari antichi e recenti si affiancano interi archivi o singoli documenti (e tra questi anche, dal 1876, lo stesso archivio storico comunale) e oggetti d'arte "per servire alla storia ecclesiastica, civile e letteraria del Vescovado e Principato di Trento e del Concilio ecumenico celebrato in quella città". Gli incontri si svolgeranno in Sala Manzoni (90 posti).