L’informazione in mostra al Festival

L’OBIETTIVO DI GIORGIO SALOMON SULLA REALTA’ SIRIANA

Dom, 06/06/2010 - 17:50

E' stata inaugurata giovedì scorso e si potrà visitare fino a domenica 13 giugno, presso il Chiostro dell’ Ex Convento Agostiniani, a Trento, la mostra che racconta il viaggio in Siria di un gruppo di giovani attraverso una serie di scatti realizzati dal fotografo trentino Giorgio Salomon.

Nel percorso di fotografie,  affascinanti e ricche di suggestioni,  della mostra “Immagini e immaginari” , Giorgio Salomon traccia un filo narrativo del viaggio in Siria, compiuto nel 2009 , da quindici ragazzi trentini all'interno del progetto "Dialoghi in cammino" . Un iniziativa promossa dall'assessorato alla Solidarietà Internazionale e Convivenza della PAT, dal CINFORMI insieme al  festival Religion Today e al Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale.
Un viaggio che ha avuto come principale obiettivo quello  di promuovere l'incontro tra giovani trentini, impegnati nell'animazione sociale e la realtà siriana, in una  visione di integrazione tra culture e religioni diverse. Un messaggio di solidarietà e di conoscenza reciproca che nell’esposizione si materializza in una serie di scatti, realizzati da uno dei più noti fotoreporter trentini,  capaci di catturare in maniera incisiva momenti di vita quotidiana nella realtà siriana intrecciati con sguardi , volti di persone e splendidi squarci di paesaggio urbano. 
Come spiega proprio Giorgio Salomon nelle note che accompagnano la mostra organizzata dal Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale di Trento : “Nell'universo dell’informazione, le immagini filtrano quotidianamente la lettura del mondo e contribuiscono alla costruzione di immaginari su segmenti di mondo e di vita distanti. Scelte diverse possono veicolare la complessità e l'interdipendenza dei fenomeni così come la semplificazione e la nascita di stereotipi e luoghi comuni. Ne vuole essere un esempio anche questo viaggio in Siria che diventa specchio di un quotidiano in rapida trasformazione”.