Gli eventi di Venerdì, 4 Giugno, 2010
Il programma centrale del Festival, titoli in arancione, è progettato dagli organizzatori insieme al responsabile scientifico. Il programma partecipato, titoli in nero, è composto da incontri proposti agli organizzatori dalle case editrici e da altri enti che se ne assumono la responsabilità.
Per gli eventi segnalati con
è previsto un servizio di traduzione simultanea.
I cambiamenti dell'ultima ora, gli spostamenti di luogo in caso di pioggia o altro, gli eventi sospesi o soppressi sono costantemente aggiornati sul sito oppure possono essere richiesti presso i punti informativi, telefonicamente alla Segreteria (tel. 0461 260511).
L'ingresso a tutti gli eventi è libero fino ad esaurimento posti. Non è prevista prenotazione.
Le imprese dei media sono piattaforme che fronteggiano due domande: contenuti da parte del pubblico e spazi pubblicitari da parte degli inserzionisti. Questo incide fortemente sulla struttura di mercato e sulla diversificazione dei contenuti. È in questo contesto che debbono essere analizzate le sfide portate ai mezzi di informazione tradizionali dalla free press, dalla pay-TV e dai siti di informazione online.
Introduce Andrea Bellavita
Il collettivo di Noisefromamerika
a cura di Ancora del Mediterraneo
Gettare la "rete" significa consentire la circolazione di informazioni ed esperienze nei posti più isolati e dimenticati del mondo. Se la Dichiarazione universale dei diritti dell'Uomo ha stabilito che l'accesso all'istruzione e la partecipazione alla vita culturale e scientifica sono un diritto fondamentale, oggi lo è anche il diritto ad usufruire della rete e dei suoi contenuti.
a cura del Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale di Trento
interviene Rudy Aernoudt
Sempre più spesso scriviamo e leggiamo testi su supporti diversi dalla carta. Come cambieranno le forme della conoscenza se e quando a veicolarle saranno prevalentemente la rete e i media digitali? E come cambierà il mercato editoriale? Ne discutono un economista, un editore e un esperto di nuovi media.
introduce Stefano Salis
Le privatizzazioni, i processi di deregulation e altre riforme favorevoli al libero mercato sono spesso impopolari. Sbagliano gli economisti che le propongono pensando di aumentare il benessere della collettività o è il cittadino ad essere negativamente influenzato dalla propaganda populista e da un'informazione di parte? Un esperimento sul campo condotto in Argentina offre risultati importanti per rispondere a tali quesiti.
Introduce Lucia Magi
Confronto sulle norme e i valori che presidiano la correttezza formale e sostanziale delle informazioni contabili e finanziarie.
a cura dell'Ordine Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili - ODCEC - per le circoscrizioni dei Tribunali di Trento e Rovereto
coordina Alessandro Plateroti
intervengono Mario Boella, Claudio Siciliotti
Una panoramica sulle spese connesse all'acquisto di un immobile: imposte, Iva, registro, agevolazioni "prima casa", onorario del notaio.
a cura del Consiglio Nazionale del Notariato in collaborazione con "Il Sole 24 Ore"
coordina Massimo Esposti
intervengono Piero Avella, Maurizio Delvecchio
a cura di "lavoce.info"
coordina Federico Rampini
introduce Marzio Galeotti
intervengono Carlo Carraro, Robert Pindyck
testimonianze di Ottmar Edenhofer, Giuseppe Nicoletti
a cura di Ibl - Istituto Bruno Leoni
ne discute Carlo Scarpa
modera Alberto Mingardi
a cura di Cambridge University Press
ne discutono Paolo Guerrieri, Salvatore Rossi
In che misura i media influenzano le conoscenze degli elettori, le azioni dei politici e le politiche governative? Quando i media vengono "catturati" dai politici quali sono gli effetti sul modo con cui questi ultimi rispondono del loro operato di fronte agli elettori? E cosa succede quando la stampa è libera, ma fornisce scarsa informazione politica?
introduce Alessandra Sardoni
La crisi internazionale pone pressanti interrogativi sul modello di sviluppo introdotto in Europa centro-orientale dopo il 1989, sulla vulnerabilità di queste economie e sulla loro capacità di reazione a shock esterni. Ungheria e Polonia: due casi a confronto.
a cura della Scuola sullo Sviluppo Locale dell'Università di Trento e dell'OCSE-LEED
intervengono Sergio Arzeni, Bruno Dallago, Grzegorz W. Kolodko, Karoly Attila Soos
a cura di Il Mulino
ne discutono Alfonso Gianni, Maria Pierdicchi, Giulio Trigilia
Molte decisioni efficienti possono essere prese anche quando l'informazione disponibile è scarsa e le capacità cognitive sono limitate. I limiti cognitivi possono paradossalmente diventare vantaggiosi quando il quadro informativo è incompleto.
introduce Luigi Mittone
La crisi del '29 in Italia arrivò con due anni di ritardo. La fuga dai depositi dalle banche verso la posta e il ritiro dei depositi a breve concessi dalle banche straniere ai maggiori istituti di credito italiani, portarono all'intervento di salvataggio dello Stato e alla creazione dell'IRI. Anche allora, come oggi, l'Italia fu colta dalla crisi internazionale in piena recessione. Ci dobbiamo aspettare oggi un nuovo 1931?
introduce Pierangelo Giovanetti
La privatizzazione della nostra compagnia di bandiera è stata un caso nazionale, che ha influito sullo stesso andamento della campagna elettorale del 2008. Molte cose dette fuori dalla realtà. Poca informazione. A quasi due anni di distanza, cerchiamo di ricostruire il vero e il falso dietro questa vicenda con l'aiuto dei vertici della Cai e di due economisti che hanno studiato l'evoluzione delle infrastrutture strategiche del paese.
introduce Marco Panara
L'Italia soffre di una profonda arretratezza sotto il profilo della rappresentanza femminile, nelle istituzioni e nelle aziende. Eppure una maggiore rappresentanza femminile produce maggiore redditività e migliore salute organizzativa, come emerge da una ricerca di Valore D, associazione di 35 grandi aziende che promuove la crescita delle donne in posizioni apicali.
a cura di Valore D
coordina Beppe Severgnini
intervengono Monica D'Ascenzo, Carlo dell'Aringa, Alessandra Perrazzelli
a cura di Marsilio Editori
ne discutono Pier Paolo Baretta, Maurizio Castro, Michele Salvati
Spesso si sente dire che senza brevetti le aziende farmaceutiche non sarebbero più in grado di introdurre nuovi medicinali. E che senza copyright non si pubblicherebbero più libri, non si diffonderebbe più musica, non si produrrebbero più film. Insomma, è vero che con dei diritti di proprietà intellettuale più deboli e maggiore libertà di imitazione, il progresso tecnologico e la creatività artistica ne soffrirebbero? No, non è per niente ovvio né palese che così sia. Anzi, è molto probabile che sia vero l'opposto.
introduce Anna Masera
Le spiegazioni proposte per la recente crisi economica richiamano costantemente tre concetti - fiducia, reti di relazioni, contagio - che figurano raramente nei modelli economici. Se pensiamo agli attori del sistema – individui, aziende, banche – come soggetti che interagiscono costantemente e molto più "localmente" di quanto si pensi, forse le società delle formiche o delle api possono suggerirci interessanti modelli di analisi della modernità.
introduce Frank Paul Weber
La generalizzata scarsa conoscenza finanziaria provoca conseguenze negative in relazione alle scelte economiche dei soggetti. La recente istituzione di un liceo economico sociale costituisce un interessante passo in avanti.
a cura dell'Associazione Europea per l'Educazione Economica - AEEE-Italia
coordina Gianfranco Fabi
intervengono Max Bruschi, Enrico Castrovilli, Yves Patrick Coleno, Roberto Fini, Emanuela Rinaldi, Francesco Silva, Stefano Zamagni
Il pubblico incontra i relatori del Festival al bar.
In collaborazione con i Giovani Imprenditori del Trentino
Le banche d'affari americane sono state le prime ad entrare in crisi e con loro tutto il sistema finanziario: molte sono state le critiche ai difetti di informazione da parte dei protagonisti di Wall Street. L'Europa è entrata in recessione in seconda battuta ma oggi la crisi reale produce anche da noi disoccupazione e riduzione dei consumi. Il Consigliere Delegato e CEO di Intesa San Paolo analizza le differenze tra il sistema economico italiano e quello dei paesi a noi più simili e le scelte necessarie per riprendere il cammino dello sviluppo.
introduce Jennifer Clark
a cura de "Il Sole 24 Ore"
ne discutono Daniela Del Boca, Paola Profeta
Contenuti, accertamenti, garanzie e costi a tutela di entrambe le parti protagoniste della compravendita.
a cura del Consiglio Nazionale del Notariato in collaborazione con "Il Sole 24 Ore"
coordina Massimo Esposti
intervengono Giulia Clarizio, Antonio Longo
Famiglie e imprese hanno una capacità limitata di elaborare informazioni sul comportamento degli aggregati economici. Questo fa sì che prezzi, investimenti e occupazione e altre variabili macroeconomiche si muovano solo in risposta a shock di una certa entità e, quando cambiano, subiscano variazioni affatto marginali. Molti fenomeni economici possono essere spiegati in questo modo.
introduce Eric Jozsef
I giornali tradizionali sono in difficoltà mentre le notizie passano sempre più su internet. Come incide sul dibattito democratico la ritirata dei giornali tradizionali? Dagli Stati Uniti all'Inghilterra, dalla Cina all'Italia la trasformazione dei media rimette in questione il rapporto tra il quarto potere e quello politico ed economico e in definitiva la stessa libertà di stampa.
introduce Enrico Franceschini
La Grande Crisi ha messo in ginocchio anche in Italia numerose aziende oggetto di aggressive operazioni di leverage buyout, mettendo anche i fondi di private equity e l'uso della leva sul banco degli imputati. Molte aziende italiane grazie ai fondi sono cresciute e diventate più trasparenti e credibili e più grandi e competitive. Qual è il bilancio ad oggi?
a cura del Gruppo Economisti di Impresa con la collaborazione dell'AIFI
coordina Lorenzo Stanca
intervengono Giampio Bracchi, Gianfilippo Cuneo, Marco De Benedetti, Matteo Bruno Lunelli, Eugenio Morpurgo, Massimo Mucchetti, Fabio Sattin
Quali sono le differenze tra il giornalismo televisivo italiano e quello di altri paesi occidentali? Come viene trattata la politica in TV? Quale è il contenuto informativo dei talk show rispetto alle inchieste? Come si sono comportati e come si sarebbero dovuti comportare i media durante la crisi? Si confrontano sul tema protagonisti e studiosi dell'informazione italiana e straniera.
coordina Beppe Severgnini
Gli spettatori presenti agli eventi acconsentono e autorizzano qualsiasi uso futuro delle eventuali riprese fotografiche, audio e video che potrebbero essere effettuate.
Programma
-
inaugurazione
-
alla frontieraLe ricerche più avanzate, i temi emergenti, i laboratori di studio più innovativi, raccontati in presa diretta
-
dialoghiDue punti di vista diversi, due modi opposti di guardare a un problema, due possibili alternative per risolverlo
-
focusUna lente di ingrandimento su un fenomeno all'ordine del giorno nella pubblica opinione
-
intersezioniDalla storia alla sociologia, alla filosofia, quanto e cosa le altre discipline hanno da dire sulla realtà economica
-
le parole chiaveCome in un dizionario minimo, i termini fondamentali per orientarsi e farsi un'opinione
-
passato/presenteCiò che accade una volta sola è come non fosse mai accaduto: il mito dell’eterno ritorno dell'eguale accompagna molta letteratura e certo tanta filosofia. E' così anche per la Storia? nell'Economia? Con il nuovo formato "passato/presente" il festival si propone d'indagare tutti gli elementi di analogia, come quelli di profonda diversità, che caratterizzano il ricorrere di eventi apparentemente simili: le crisi finanziarie, le bolle speculative, i timori per l’escalation della violenza e l'invasione dello "straniero". Leggere la Storia per capire il presente e magari evitare qualche errore futuro.
-
testimoni del tempoEsperienze intellettuali, scelte di vita, racconti in prima persona dalla viva voce di chi li ha vissuti
-
vero o falsoQuando si cerca di distinguere il vero dal falso, spesso si cerca di mettere di fronte i fatti con le opinioni, di distinguere i dati dalle interpretazioni. E' sempre possibile? La quinta edizione del festival dell'Economia propone un nuovo format dopo il grande successo dei "processi" del 2009. Anche quest'anno una giuria di studenti ascolterà le ragioni del "vero" e del "falso" riguardo ai costi delle politiche per il cambiamento climatico, all'equazione "immigrazione uguale criminalità", alla effettiva pericolosità dell’ultima epidemia influenzale, ed emetterà un giudizio motivato a sostegno delle ragioni del "vero" o del "falso".
-
visioniIl nostro presente e il nostro prossimo futuro nelle parole di grandi personalità della cultura internazionale
-
confronti
-
il caffè dell'economiaLa storia della cultura racconta spesso di luoghi pubblici che sono diventati spazi d'incontro, di dibattito e confronto intellettuale. Dai futuristi che animarono il caffè delle "Giubbe Rosse" a Firenze, agli indimenticabili caffè de "la rive gauche" a Parigi. Per questa quinta edizione del Festival, Trento offre ai cittadini e al suo pubblico i meravigliosi caffè del centro storico per inaugurare una nuova tradizione culturale insieme alla possibilità di conoscere, ancor più da vicino, l'economia e i suoi protagonisti.
-
incontri con l'autore