Gli eventi di Sabato, 5 Giugno, 2010
Il programma centrale del Festival, titoli in arancione, è progettato dagli organizzatori insieme al responsabile scientifico. Il programma partecipato, titoli in nero, è composto da incontri proposti agli organizzatori dalle case editrici e da altri enti che se ne assumono la responsabilità.
Per gli eventi segnalati con
è previsto un servizio di traduzione simultanea.
I cambiamenti dell'ultima ora, gli spostamenti di luogo in caso di pioggia o altro, gli eventi sospesi o soppressi sono costantemente aggiornati sul sito oppure possono essere richiesti presso i punti informativi, telefonicamente alla Segreteria (tel. 0461 260511).
L'ingresso a tutti gli eventi è libero fino ad esaurimento posti. Non è prevista prenotazione.
Molte relazioni economiche sono caratterizzate da asimmetrie informative, vale a dire dal fatto che una delle parti dispone di informazioni migliori rispetto alla controparte. Questa condizione si verifica spesso nel mercato del credito, nei mercati assicurativi e nel mercato del lavoro. La presenza di informazione asimmetrica crea delle distorsioni generando inefficienze e perdite di benessere. Perché la mano invisibile di Adam Smith non riesce ad operare in presenza di asimmetrie informative e quali strumenti possono mitigare le inefficienze da queste generate?
introduce Matteo Ploner
La scuola dell'obbligo, in India, è considerata una priorità solo da 7-8 anni. Il problema non è solo infrastrutturale. I sistemi di reclutamento degli insegnanti, gli avanzamenti di carriera e le stesse ispezioni ministeriali sono fortemente influenzati dalla presenza dei sindacati e della politica mentre gli incentivi a migliorare la qualità della didattica sono deboli e quelli per l'innovazione lo sono ancora di più. Cosa si può fare per migliorare gli incentivi?
introduce Antonella Rampino
Il 2010 è l'anno della biodiversità. La gestione e l'utilizzo delle proprietà collettive con la conservazione nel tempo dei valori naturali e della biodiversità possono risultare un modello per l'economia.
a cura del Servizio conservazione della natura e valorizzazione ambientale della Provincia autonoma di Trento
intervengono Giovanni Cannata, Geremia Gios, Sergio Ristuccia, Giovanni Vetritto
a cura di RCS
ne discutono Luca De Biase, Alexander Stille
Come prendiamo una decisione? Per poter decidere in maniera assennata, abbiamo bisogno di informazioni. Dobbiamo inoltre pesare queste informazioni, ordinarle a seconda della loro rilevanza ed infine valutare le possibili conseguenze che una determinata decisione potrebbe avere. Il contributo delle neuroscienze cognitive alla comprensione dei processi decisionali nei contesti economico, sociale e morale.
introduce Armando Massarenti
Ilvo Diamanti presenterà per la prima volta i dati dell'Osservatorio Europeo sulla sicurezza che nasce dalla collaborazione tra Demos, Osservatorio di Pavia e Fondazione Unipolis. I dati riguardano la percezione della criminalità e della sicurezza in Italia, Germania, Francia, Spagna e altri paesi europei, comparati con i dati effettivi sulla criminalità. Ne seguirà un dialogo con Gian Antonio Stella.
introduce Alberto Faustini
Le nuove forme di tutela per il cittadino che vuole acquistare una casa in costruzione, su carta o al grezzo.
a cura del Consiglio Nazionale del Notariato in collaborazione con "Il Sole 24 Ore"
coordina Massimo Esposti
intervengono Silvia Castronovi, Giovanni Rizzi
La crisi finanziaria mondiale e la conseguente profonda recessione hanno rivelato l'inadeguatezza della regolazione finanziaria, delle politiche monetarie e anche della teoria economica e finanziaria che sono le basi teoriche dei sistemi di regolazione. I problemi che ne derivano possono essere ricondotti a tre grandi temi: informazioni, instabilità e incentivi. Piuttosto che cercare di fissare regole di comportamento che già si sono dimostrate inefficaci, è meglio capire e cercare di governare le forze che influenzano i comportamenti.
introduce Giorgio Fodor
a cura di "lavoce.info"
coordina Federico Rampini
introduce Paolo Pinotti
intervengono Marzio Barbagli, Francesco Daveri
testimonianza di David Card, Franco Pittau, Riccardo Puglisi, Linda Laura Sabbadini
La recente crisi ha accentuato i problemi di fiducia tra banche e mutuatari. Il credito cooperativo ha tradizionalmente superato queste difficoltà grazie alla presenza continua e al radicamento nel territorio. L'evento intende illustrare e discutere alcuni aspetti di questo fenomeno.
a cura di Euricse - European Research Institute on Cooperative and Social Enterprises
intervengono Giovanni Ferri, Silvio Goglio, Maria Lucia Stefani
a cura di Codice Edizioni
ne discute Francesco Antinucci, Alfonso Gianni
È arrivato il tempo di mettere radicalmente in discussione il modello di sviluppo basato sul dogma della crescita e del mercato?
a cura di Trentino Arcobaleno
intervengono Francuccio Gesualdi, Andrea Ichino
L'esercizio della democrazia deve basarsi su di una "conoscenza condivisa" su di una presa d'atto dei grandi problemi del paese. In Italia, invece, il dato statistico viene messo in discussione non appena falsifica le tesi del politico di turno. Come si può migliorare la qualità delle statistiche, l'indipendenza dell'Istat e la consapevolezza dei cittadini e avviare, come in altri paesi, iniziative bipartisan per il monitoraggio della situazione del paese basate su di un numero limitato di indicatori statistici? Un'economista applicata e un economista vicino al policy making ne discutono con il Presidente dell'Istat.
introduce Enrico Franco
Gli italiani presentano mediamente una conoscenza limitata dei fenomeni finanziari. Il mondo dell'informazione è chiamato sempre più a contribuire a ridurre questo deficit e i nuovi canali accrescono le possibilità di diffusione della conoscenza.
a cura della Banca di Trento e Bolzano Spa
coordina Fabrizio Guelpa
intervengono Davide Bassi, Piero Cipollone, Walter August Lorenz, Mario Marangoni, Karlheinz Töchterle
Nelle percezioni dell'immigrazione e nelle attitudini verso gli immigrati le differenze fra paesi e all'interno di ciascun paese sono spiegate solo in parte minore dagli effetti economici dell'immigrazione, ciò che accade ad esempio sui salari o il lavoro degli autoctoni. Contano, invece, percezioni diffuse circa le differenze culturali e religiose coi nuovi vicini di casa. Quale peso ha l'informazione in tutto questo?
introduce Corrado Giustiniani
Il ruolo del call center è destinato a crescere nella società. Il rapporto tra aziende e clienti, tra istituzioni e cittadini, sarà sempre più mediato da bisogni e risposte che corrono sul filo. Ma è vera l'immagine riflessa da libri e film di successo che lo descrivono come il luogo dello sfruttamento intensivo di mano d’opera non qualificata? Il dibattito curato da "Il Diario del Lavoro" apre uno spazio di riflessione.
a cura di Vodafone
intervengono Manlio Costantini, Francesco Delzio, Michel Martone, Michela Murgia, Irene Tinagli
La natura della crisi finanziaria è anche conseguenza delle scadenti e opache informazioni rivolte ai risparmiatori. Gli investimenti socialmente responsabili sono uno strumento concreto per far crescere un diverso atteggiamento che presti attenzione alla dimensione sociale e ambientale, senza con ciò sacrificare l'aspetto economico.
a cura di Cooperazione Trentina e Etica sgr
coordina Andrea Di Turi
intervengono Carlo Borgomeo, Mario Crosta, Enrico Salvetta, Alessandra Viscovi
Il Governo del Bhutan ha deciso di sostituire alle misure del prodotto interno lordo delle misure della felicità dai suoi abitanti. I pro e i contro di questa scelta, sul piano della qualità delle misure della felicità, delle implicazioni per la politica economica e della democrazia nel dialogo tra un economista e il Primo Ministro del Buthan.
introduce Federico Fubini
Quanto importanti sono i siti di informazione economica nel condizionare le politiche pubbliche? Come fanno a sopravvivere tutelando la loro indipendenza? L'economista fondatore del popolare blog "Marginal Revolution" ne discute con gli animatori dei siti di informazione e dibattito economico nati in questi anni sulla scia de "lavoce.info": "Vox" (Stephen Yeo), "Me Judice" (Reggy Peters), "Nada es gratis" (Pablo Vazquez), "Telos", "Okonomenstimme". Partecipa Marco Gambaro.
introduce Stefano Feltri
Per la mafia e altri poteri illegali l'informazione è essenziale: in un mondo in cui la minaccia è sempre presente basta un gesto sbagliato a scatenare la guerra. La fiducia tra i criminali è tanto scarsa quanto importante per cooperare nelle attività illegali. Come riescono a rendersi affidabili? Usando gli scheletri nei loro stessi armadi, rivelando ai soci le loro malefatte di propria volontà per rendersi ricattabili. Una pratica sorprendente ma diffusa che si ritrova tra mafiosi, pedofili e politici corrotti.
introduce Dario Laruffa
Un'indagine condotta su 50.000 articoli pubblicati sul "Lavoro di Genova", sull'"Avanti" e sul "Popolo d'Italia", e relativi agli anni, prima rossi e poi neri, a cavallo tra il 1919 e il 1922, rivela come cambiò la raffigurazione della violenza e la struttura delle relazioni sociali per il tramite del modello di rappresentazione degli attori, delle azioni e degli oggetti narrativi che ne furono protagonisti. L'analisi statistica declinata nell'uso dei modelli a rete, combinata con l'osservazione del geographic information system (GIS) racconta, con un esempio storico documentato e in maniera visivamente plastica, l'impatto dell'informazione sulla percezione dei fenomeni sociali.
introduce Giuliano Giubilei
Il pubblico incontra i relatori del Festival al bar.
In collaborazione con i Giovani Imprenditori del Trentino
Le timide riforme nei mercati finanziari avviate dopo la crisi continuano a salvaguardare la posizione delle grandi banche, che hanno avuto un ruolo centrale nello scatenare la crisi. Sono non solo troppo grandi per fallire, ma soprattutto troppo potenti per essere penalizzate dalle riforme che servirebbero per scongiurare il rischio di una nuova crisi. Cosa si può fare per contrastare il potere di Wall Street?
introduce Stefano Lepri
a cura di Editori Laterza
ne discutono Guglielmo Epifani, Massimo Gaggi
Orientarsi tra i tassi di interesse, le garanzie, l'ipoteca, l'estinzione anticipata, la portabilità, per salvaguardare i propri risparmi.
a cura del Consiglio Nazionale del Notariato in collaborazione con "Il Sole 24 Ore"
coordina Massimo Esposti
intervengono Roberto Anedda, Pier Luigi Fausti
Oggi la produzione e diffusione delle informazioni sono affidate ad operatori privati e ai mercati dei media. Le sorti del pluralismo dipendono da loro. In molti paesi democratici c'è una crescente concentrazione sia nella televisione che nei giornali, spinta da processi competitivi tra gli operatori dei media. La proprietà dei mezzi di informazione è spesso utilizzata come strumento di scambio politico con i governi. Come può la regolamentazione dei media conciliare mercato e pluralismo?
introduce Massimo Sideri
Internet ha enormemente aumentato la quantità delle informazioni disponibili, al punto che diventa prioritario eliminare quella in eccesso, filtrarla piuttosto che inseguirla. Il più potente tra questi filtri informativi è Google che per noi organizza e gerarchizza le informazioni (anche i libri e le notizie) orientando in maniera assai forte le nostre scelte. Un esperto dei comportamenti collettivi e dei nuovi media ne discute con un dirigente di Google.
interviene Carlo d'Asaro Biondo
introduce Luca De Biase
È ancora possibile per un giornalista essere il "cane da guardia" del potere? Attraverso la sua trasmissione televisiva "Report" Milena Gabanelli – con pochi mezzi e tra mille difficoltà - da molti anni fa inchieste scomode sui potenti della politica e dell'economia.Con quali risultati? Quanti ostacoli alla trasparenza pone un potere che spesso cerca la pubblicità ma non l'informazione?
introduce Miguel Mora
Gli spettatori presenti agli eventi acconsentono e autorizzano qualsiasi uso futuro delle eventuali riprese fotografiche, audio e video che potrebbero essere effettuate.
Programma
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inaugurazione
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alla frontieraLe ricerche più avanzate, i temi emergenti, i laboratori di studio più innovativi, raccontati in presa diretta
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dialoghiDue punti di vista diversi, due modi opposti di guardare a un problema, due possibili alternative per risolverlo
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focusUna lente di ingrandimento su un fenomeno all'ordine del giorno nella pubblica opinione
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intersezioniDalla storia alla sociologia, alla filosofia, quanto e cosa le altre discipline hanno da dire sulla realtà economica
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le parole chiaveCome in un dizionario minimo, i termini fondamentali per orientarsi e farsi un'opinione
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passato/presenteCiò che accade una volta sola è come non fosse mai accaduto: il mito dell’eterno ritorno dell'eguale accompagna molta letteratura e certo tanta filosofia. E' così anche per la Storia? nell'Economia? Con il nuovo formato "passato/presente" il festival si propone d'indagare tutti gli elementi di analogia, come quelli di profonda diversità, che caratterizzano il ricorrere di eventi apparentemente simili: le crisi finanziarie, le bolle speculative, i timori per l’escalation della violenza e l'invasione dello "straniero". Leggere la Storia per capire il presente e magari evitare qualche errore futuro.
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testimoni del tempoEsperienze intellettuali, scelte di vita, racconti in prima persona dalla viva voce di chi li ha vissuti
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vero o falsoQuando si cerca di distinguere il vero dal falso, spesso si cerca di mettere di fronte i fatti con le opinioni, di distinguere i dati dalle interpretazioni. E' sempre possibile? La quinta edizione del festival dell'Economia propone un nuovo format dopo il grande successo dei "processi" del 2009. Anche quest'anno una giuria di studenti ascolterà le ragioni del "vero" e del "falso" riguardo ai costi delle politiche per il cambiamento climatico, all'equazione "immigrazione uguale criminalità", alla effettiva pericolosità dell’ultima epidemia influenzale, ed emetterà un giudizio motivato a sostegno delle ragioni del "vero" o del "falso".
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visioniIl nostro presente e il nostro prossimo futuro nelle parole di grandi personalità della cultura internazionale
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confronti
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il caffè dell'economiaLa storia della cultura racconta spesso di luoghi pubblici che sono diventati spazi d'incontro, di dibattito e confronto intellettuale. Dai futuristi che animarono il caffè delle "Giubbe Rosse" a Firenze, agli indimenticabili caffè de "la rive gauche" a Parigi. Per questa quinta edizione del Festival, Trento offre ai cittadini e al suo pubblico i meravigliosi caffè del centro storico per inaugurare una nuova tradizione culturale insieme alla possibilità di conoscere, ancor più da vicino, l'economia e i suoi protagonisti.
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incontri con l'autore